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Il Santuario di Castelpetroso tra storia e leggenda

A poca distanza da Castelpetroso, a Nord della strada nazionale che porta ad Isernia, si eleva una roccia che, nella cima, raggiunge ottocento metri di altezza. Sulla roccia, che nel secolo scorso appariva brulla e sassosa, completamente spoglia di ogni vegetazione, domina oggi, maestoso, il Santuario della Madonna di Castelpetroso, che è divenuto meta continua di pellegrinaggi da parte di fedeli di ogni paese. Una tradizione viva nel popolo vuole che in questa roccia, che perciò è chiamata la Santa Rupe delle Apparizioni, sia apparsa la Vergine a due contadine di Castelpetroso. Era il 22 marzo del 1888: una delle pazze giornate di marzo in cui ad improvvisi sprazzi di sole si succedono folate violente di vento e piogge dirotte. Era sera. La pioggia che aveva imperversato per tutta la giornata era cessata, soffiava un forte vento.



Il buio scendeva rapidamente dal cielo nuvoloso. Fabiana Cecchino e Serafina Valentino, due contadine di Castelpetroso, si attardavano per le campagne alla ricerca di due pecorelle che si erano smarrite durante la giornata. Per le due povere contadine le due pecorelle costituivano gran parte delle loro scarse risorse; il danno era grave e perciò, incuranti dell'oscurità che via via si faceva più fitta e del cattivo tempo che continuava ad imperversare, continuavano nella loro ricerca: non se la sentivano proprio di ritornare nel loro casolare che, senza quelle pecorelle, sarebbe stato ancor più povero. Però con il trascorrere inesorabile del tempo, le speranze di ritrovare le pecore si facevano sempre più labili. Ormai non rimaneva loro che tornarsene meste ed afflitte verso casa quando, ad un tratto, il loro sguardo fu colpito da un vivo bagliore che attraversava la roccia. Si avvidero dell'esistenza di alcuni crepacci che fino ad allora non avevano avvertito. La pioggia aveva cominciato intanto a cadere; da lontano si sentiva il cupo rimbombo di qualche tuono. Le contadine pensavano che dovesse trattarsi di qualche lampo e non diedero perciò a quel bagliore eccessivo peso. Continuarono nel loro cammino ma quel bagliore attraverso la roccia non cessava. In quell'istante dimenticarono le pecore e prese dalla curiosità si avvicinarono alla roccia. Più andavano avanti, più il bagliore diventava vivido. Camminavano cautamente perchè avevano paura che si trattasse di briganti, ma non appena furono nei pressi del luogo da cui appariva il bagliore, rimasero sbalordite. Una visione apparve davanti ai loro occhi: la Vergine Maria teneva tra le braccia Gesù sanguinante. Le due contadine imboccarono subito la via più breve e giunsero, trafelate, in paese a dar notizia della visione che era apparsa loro in mezzo alla montagna. Tutta Castelpetroso si interessò al racconto delle due contadine. Per più giorni i campi rimasero abbandonati e l'argomento di discussione nelle vie, nelle case, nelle botteghe artigiane fu quello dell'apparizione della Vergine. Si discusse per molto tempo.



Dopo polemiche e contrasti, si decise di erigere alla Vergine un grande Santuario nel punto stesso in cui le due contadine affermavano di averla vista. Si voleva un grande Santuario che potesse richiamare l'attenzione di tutte le popolazioni vicine. Da ogni parte, soprattutto dagli emigrati d'America, cominciarono ad affluire le prime offerte. Per il progetto ci si rivolse agli ingegneri Ghilandi di Bologna; il 28 settembre 1890 fu posta la prima pietra. La costruzione veniva su bella, massiccia e maestosa, ma inghiottiva una grande quantità di soldi. Le riserve cominciarono a ridursi e il ritmo dei lavori dovette rallentarsi. Si andò avanti per un pezzo tra riprese, sospensioni e rallentamenti ma alla fine anche le difficoltà finanziarie furono superate e la costruzione giunse al termine. La gente cominciò ad arrivare da ogni parte, le offerte ripresero ad affluire numerose e il Santuario potè essere sistemato adeguatamente. Il giorno dell'inaugurazione fu un giorno memorabile. Si racconta che un giovane cadde dall'alto della rupe senza riportare nemmeno una contusione e che una grossa pietra cadde sulla testa di un altro giovane senza arrecargli alcun danno. Ancora oggi, dall'alto della rupe consacrata alla Vergine, il Santuario si leva solenne e tutta la campagna circostante sembra stendersi quieta sotto la sua protezione.

Trova Molise 26 Giugno - 11 Luglio 2009
da "Molise tra Storia e Leggenda"

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